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WEAGRI SICILY: la Sicilia che vuole diventare modello di futuro tra agroalimentare, energia e finanza

WEAGRI SICILY: la Sicilia che vuole diventare modello di futuro tra agroalimentare, energia e finanza

Redazione Maas 4 min di lettura

Oltre 200 presenze al primo Summit B2B organizzato al MAAS di Catania. Imprese, istituzioni e investitori insieme per tracciare la nuova rotta del Mediterraneo produttivo

CATANIA — Ci sono eventi che si limitano ad aprire un confronto. E poi ci sono appuntamenti che riescono a lasciare una domanda sospesa nell’aria, capace di trasformarsi in visione collettiva.

WEAGRI SICILY ha scelto di partire proprio da lì:

E noi, che Sicilia vogliamo lasciare?

Una domanda potente. Politica, economica, culturale. Ma soprattutto concreta.

Al MAAS – Mercati Agroalimentari Sicilia di Catania si è svolto il primo summit B2B ideato e organizzato da WeSolve Partners, evento che ha riunito oltre 200 partecipanti tra imprenditori agricoli, manager, professionisti della finanza, rappresentanti istituzionali e mondo accademico.

Un confronto ad alta intensità che ha messo al centro il futuro dell’agroalimentare siciliano, la transizione energetica e le nuove strategie finanziarie per la competitività delle imprese del Sud.

La Sicilia come hub strategico del Mediterraneo

Fin dai primi interventi, il summit ha assunto un respiro internazionale.

Ad aprire il confronto è stato il presidente del CdA del MAAS – Mercati Agroalimentari Sicilia, il dott. Emanuele Zappia, che ha evidenziato la necessità di costruire una visione sistemica tra sviluppo economico, sostenibilità e innovazione.

Particolarmente significativo anche l’intervento del parlamentare tunisino Sami Ben Abdelaali, che ha definito la Sicilia una piattaforma strategica di connessione tra Europa, Nord Africa ed economie mediterranee.

Il messaggio emerso dai panel è chiaro: il Sud non vuole più inseguire i cambiamenti. Vuole guidarli.

Transizione energetica e agricoltura: da costo a opportunità

Tra i temi centrali del summit, la trasformazione energetica del comparto agricolo.

Secondo Coldiretti Sicilia, la transizione agro-energetica rappresenta oggi una leva decisiva per abbattere i costi di gestione e rendere più competitive le PMI agricole regionali.

Una visione condivisa anche da Confagricoltura Sicilia, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un equilibrio intelligente tra indipendenza energetica e tutela del suolo agricolo.

Molto apprezzato l’intervento del dott. Luigi Reale:

WeAgri nasce proprio per questo: per piantare dei semi.

Una frase che sintetizza perfettamente la filosofia dell’evento: creare connessioni, attivare progettualità, costruire filiere di sviluppo.

Giovani, innovazione e responsabilità generazionale

Tra i momenti più intensi della giornata, l’intervento della prof.ssa Agata Matarazzo dell’Università di Catania, che ha lanciato un forte appello al mondo imprenditoriale e istituzionale:

Dobbiamo coinvolgere attivamente i giovani nella vita aziendale e nelle istituzioni. Sono la nostra vera forza motrice.

Un messaggio accolto con grande attenzione dalla platea.

Perché oggi parlare di sostenibilità significa anche parlare di capitale umano, competenze e visione generazionale.

Finanza evoluta e nuovi capitali per l’agroalimentare

Il secondo grande focus del summit ha riguardato gli strumenti finanziari a supporto della crescita del settore.

Dopo l’analisi del contesto globale tracciata dal prof. Rosario Lanzafame, il dibattito si è concentrato sulle nuove opportunità di investimento per il comparto agroalimentare.

Grande interesse ha suscitato l’intervento di Amundi SGR con la presentazione di “Agritaly”, il primo fondo asset-backed dedicato al finanziamento delle imprese agroalimentari italiane.

Uno strumento pensato per favorire:

  • investimenti tecnologici,
  • innovazione industriale,
  • sostenibilità ESG,
  • crescita strutturata delle imprese agricole.

Un passaggio strategico che conferma come il mondo della finanza guardi oggi all’agroalimentare non più come settore tradizionale, ma come asset di sviluppo ad alto potenziale.

ESG: il mercato cambia e le imprese devono evolvere

Tema centrale anche quello dei parametri ESG.

Il dott. Gianni Polizzi, presidente di Promotergroup S.p.A., ha sottolineato un concetto destinato a incidere profondamente sul futuro delle imprese:

Anche dove oggi non esiste un obbligo normativo stringente, i criteri ESG stanno diventando indispensabili per restare competitivi e attrarre capitali.

Tradotto: sostenibilità, governance e responsabilità sociale non sono più elementi accessori. Sono fattori determinanti per stare sul mercato.

Un summit pragmatico, lontano dalle passerelle

Uno degli aspetti più apprezzati dell’evento è stato l’approccio operativo.

L’avv. Gioacchino Amato del Centro Studi Economici Fondazione BAPR ha definito WEAGRI SICILY:

Un evento di sostanza tecnica, con pochissima politica e molte risposte concrete.

Ed è probabilmente questa la vera forza del format: mettere attorno allo stesso tavolo imprese, investitori e istituzioni per generare soluzioni reali.

L’eccellenza del territorio come esperienza

WEAGRI SICILY ha curato ogni dettaglio anche sul piano dell’accoglienza e dell’identità visiva.

Molto apprezzata la collaborazione con gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Fermi Eredia” di Catania, coordinati dalla prof.ssa Leda Morana, insieme alla ditta Lunelio’s di Emanuele e Salvo Lunelio, specializzata nella lavorazione della frutta di IV gamma.

Una scelta che ha trasformato anche i momenti di networking in una vetrina concreta delle eccellenze territoriali e delle competenze dei giovani.

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